lunedì 1 ottobre 2012

Il corso del 2012

E' iniziato oggi il corso di Diritto Comune.
Come ho detto agli studenti presenti, per la prima settimana non prenderò le firme, ma dalla seconda è necessario costituire un gruppo stabile, nel quale vi siano studenti che intendono frequentare stabilmente, partecipando in aula con interventi orali e da casa con commenti su questo blog.

Oggi abbiamo già indicato letture, nomi, circostanze. Chi ha visto i libri citati può postare un commento qui sotto

4 commenti:

  1. Alessandro Caviglia1 ottobre 2012 22:42

    Buonasera Professore, premettendo che da parte mia non ho ancora provveduto all'acquisto del libro di testo, ho accolto con entusiasmo i piacevoli spunti di interesse che sono emersi dalla prima lezione, i quali corrispondono alle mie personali aspettative relativamente ad un corso che - per la natura della materia trattata - si presta ad un approccio attento alle fonti e agli autori, nonchè agli eventi (a volte anche curiosi e in grado di suscitare un sorriso, almeno stando alle sensazioni trasmesse lo scorso anno dal manuale di Cortese nel corso di Storia del Diritto Medioevale e Moderno). Il mio vuole essere un commento diretto a prendere confidenza con il blog che ci è stato offerto e rivolgere a tutti quanti l'augurio di un produttivo lavoro insieme.

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  2. Caro Professore,oggi studiando e accennando il Dictatus papae abbiamo accennato anche all'infallibilità del Papa che Lei ha subito però posticipato alla costituzione di Pio IX Pastor Aetemus. Tuttavia ho notato che il numero XXII che cita :"«Quod Romana ecclesia nunquam erravit nec imperpetuum scriptura testante errabit.» potrebbe,anche in via anteriore,anticipare proprio la costituzione di Pio IX? Ovviamente ferma restando la precisazione che per infallibilità papale si intende quando il papa ex cathedra pronuncia i suoi atti.
    Grazie della dell'eventuale chiarimento.

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    1. Alessandro Caviglia3 ottobre 2012 23:07

      Buonasera, mi permetto di offrire una mia visione sul tema che si fonda su alcune considerazioni e non pretende di essere più che un semplice contributo alla questione.
      Che l’assioma XXII del “Dictatus” faccia riferimento alla “Chiesa Romana” potrebbe suscitare il sospetto che l’enunciazione di Ildebrando di Soana si riferisca alla Chiesa come istituzione nel suo complesso e non ci fossero ancora i presupposti per l’infallibilità del Papa di cui al Concilio Vaticano I, probabilmente maturato nel contesto di una risposta anche polemica del pontefice rispetto al momento di crisi dell’istituzione pontificia nel contesto dell’emersione dello stato laico e separatista e del liberalismo. La circostanza che il concilio, prima dell’interruzione a causa della presa di Roma del 1870, abbia trattato toccato fra i primi temi proprio quello dell’infallibilità potrebbe essere sintomatico, a mio giudizio, di una particolare urgenza avvertita su questo aspetto.

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  3. Alessandro Caviglia3 ottobre 2012 23:28

    Dimenticavo di dire che probabilmente nel periodo della tendenza ierocratica della chiesa la proposizione secondo la quale la Chiesa Romana non ha mai errato e mai errerà è affermazione di un primato della chiesa verso l'esterno, mentre la Pastor Aeternus - se la mia interpretazione è corretta - è espressione di un primato pontificio che si estrinseca verso l'interno, rivolto al popolo di Dio, al complesso dei fedeli cristiani chierici e laici.

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