martedì 9 marzo 2010

La lezione introduttiva dell'8 marzo

Benvenuti nel corso di diritto comune 2010. La prima lezione è stata di carattere introduttivo, e mi pare che ci sia stata una buona partecipazione da parte vostra. Commentando questo post potete indicare qualche spunto che vi è sembrato interessante, qualche vostra idea, oppure fare una domanda.

2 commenti:

  1. Nella ricerca dei Monumenta Germaniae Historica, ho trovato interessante uno dei motti scelti da Klein.. "Sanctus amor patriae dat animum".. " (il santo amore per la patria fortifica lo spirito).. Che, a mio avviso potrebbe essere la giustificazione dell'idea origine..
    Comunque ciò sta ad evidenziare la coincidenza del nazionalismo con l'erudizione..

    Eleonora Cannatà

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  2. antonio belviso9 marzo 2010 20:34

    Il motto cara Eleonora è sempre molto indicativo delle finalità che persegue una determinata istituzione culturale: pensiamo a "il più bel fior ne coglie" dell'Accademia della crusca; "Alma mater studiorum" che designa l'Università di Bologna; ma anche le tendenze filosofiche o letterarie sono spesso indicate da espressioni che gli autori stessi hanno elevato a manifesto della loro ideologia come il "sapere aude" di kantiana memoria o la "concordia discors" del sensualismo tassiano o il "Sieg Heil" del partito nazista. Abbiamo capito dalla lezione di oggi che questa monumentale opera storiografica (i Monumenta Germaniae Historica) nasce proprio sotto il segno del romanticismo tedesco che tendeva all'esaltazione di quei valori tipici del popolo tedesco e ovviamente della sua storia che non può che concentrarsi nel periodo di massimo splendore, cioè il Medioevo. Si tratta quindi di una grande sintesi che spazia in ogni campo, dalla letteratura (con le atmosfere cupe del Goethe) alla musica (soprattutto con le composizioni di Weber) all'arte ecc. E' tornato oggi più volte a lezione il termine "nostalgia". Inevitabilmente lo sguardo al passato non può che produrre nello storico, così come nel poeta, la malinconia per le gloriose vestigia della storia antica o per la profondità del sentimento amoroso nella mitologia medioevale: Sigfrifo e Crimilde, Tristano e Isotta per fare due esempi molto in voga nel periodo ottocentesco grazie al teatro wagneriano. In Germania questo sentimento di nostalgia ma che è ben più della nostalgia o dello struggimento, prende il nome di "Sensucht", come si ritrova in tutti i libri di letteratura.

    Vedendo la composizione dei MGH ho notato che la storiografia della letteratura occupa tutta la prima parte, quella degli "scriptores" che risale a tempi molto antichi intorno al V secolo con Salviano di Marsiglia ed Eutropio (con il breviario ab urbe condita, proseguendo con Cassiodoro e Ausonio (penso si tratti della Mosella). Mi è sorta una domanda, del perché non ci sia nell'elenco di tutte queste opere la Germania di Tacito che pure tratta la storia degli albori della società germanica. Vorrei capire meglio con quale criterio vennero scelte le opere storiografiche e poetiche, secondo il criterio della materia o della provenienza del materiale ovvero a partire dal periodo storico in cui si forma un'autocoscienza nazionale. Parimenti per la parte riguardante le gesta dei Pontefici Romani, sono raccolte nell'opera perchè queste vicende si intrecciano con la storia tedesca o perché sono opere scritte da autori tedeschi? Ripeto vorrei capire se si tratta della interazione storica dell'opera con le vicende del popolo tedesco o della mera provenienza della fonte storica reperita o prodotta nel territorio tedesco. Poi ci sono anche parti meno interessanti e più inquietanti come le necrologie ecclesiastiche di cui però non mi è chiara la reale utilità se non per le necrologie episcopali (già l'ordo monachorum defunctorum ha un sapore alquanto macabro). Poi le parti che ci interessano di più sono naturalmente quelle di "leges" e "diplomata". Le leges contengono come detto a lezione tutte le fonti che riguardano il mondo germanico a partire dalle leges Langobardorum, la legge salica, le leges Wisigothorum per proseguire con i capitolari mondani ed ecclesiastici e le fonti del diritto germanico antico. Nella parte intitolata "diplomata" si parte dal periodo merovingio, poi i carolingi, gli ottoni, fino all'ultimo libro molto interessante su Mathilde von Tuszien che sarebbe Matilde di Canossa

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