martedì 10 marzo 2009

Benvenuti nel blog del corso 2008/2009!

Ecco il blog. Lo useremo per caricare e scaricare testi, per comunicare perplessità, per discutere fuori dall'orario della lezione.
Ieri ho fatto una introduzione molto ampia al corso, e oggi entrerò più nel dettaglio sulle metodologie della scuola storica e degli storici del diritto in Germania e in Italia.
Commenti e perlessità sono benvenuti.

7 commenti:

  1. salve prof,a me dopo la lezione di oggi un dubbio è venuto anche dato dal fatto di aver sostenuto da poco l'esame di diritto romano.Il mio dubbio è questo: come facevano a sostenere, coloro che andando contro savigny, che la storia del diritto germanico non fosse stata influenzata e radicATa anche nel diritto romano se cmq fino al 1200 non c'era un vero e proprio diritto comune tedesco e un ceto di giuristi e solo In seguito all'istituzione del tribunale camerale nel 1495 si sviluppa un diritto comune tedesco che comunque doveva essere applicato insieme al diritto romano, anzi il diritto romano veniva considerato principale rispetto al diritto tedesco. sulla base di queste considerazioni non capisco come lo spirito del popolo germanico possa prescindere totalmente dal diritto romano.

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  2. Buona osservazione. Vediamo se qualcuno vuole rispondere.
    Comunque se leggiamo il libretto di Beseler troviamo: 1) che la recezione del diritto romano in Germania è stata una disgrazia nazionale; 2) che ili popolo ha sempre lottato contro il ceto dei giuristi, il quale si sarebbe affermato contro il volere dei tedeschi. In effetti ci sono nella storia tedesca (come in quella italiana) episodi di insofferenza verso gli avvocati e la loro cultura esoterica.

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  3. ho trovato molto interessante l'evoluzione della tutela del possesso, come nella storia si atteggia in momenti diversi e in cosa si concretizza a livello processuale. Penso sia un ottimo esempio per capire l'evoluzione degli istituti giuridici e il loro stretto legame con le esigenze del momento che oggi nelle nostre università viene molto spesso trascurato e l'insegnamento presuppone una nozione statica della materia

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  4. silvia vannozzi20 aprile 2009 19:12

    Salve professore,riguardo alla figura da lei citata di Accursio e del suo monopolio di esemplari, mi chiedevo se questo sia stato un caso unico e specifico di monopolio di fonti di ricchezza e di sfruttamento di opere letterarie o se invece in quel tempo siano esistiti altri casi emblematici di una mentalità imprenditoriale così precoce e moderna.In tal caso sarei curiosa di conoscerli. Chiaramente a seconda della sua risposta la prospettiva di osservazione e di analisi cambierebbe: se questo fosse un singolo caso sarebbe interessante soffermarsi su tale personalità e in particolare sulla sua ingegnosa mentalità affaristica, se invece ce ne fossero stati altri, si potrebbe rintracciare quel tessuto giuridico economico e sociale destinato a rimanere costante nel tempo che confermerebbe un innato senso di efficienza e predominanza economica. La ringrazio Silvia Vannozzi.

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  5. anna maria cutuli27 aprile 2009 15:22

    Buongiorno professore,le scrivo per chiederle di inviarmi la bibliografia per la mia relazione.L'argomento che ho scelto è:
    il Decreto di Graziano,
    punto di partenza per la stabilità del testo nel diritto canonico.La ringrazio.

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  6. Al seguente link potrete vedere il servizio sul tema del diritto e storia tenutosi presso la facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre.

    http://www.uniroma.tv/?id_video=17995

    Ufficio Stampa di Uniroma.TV
    info@uniroma.tv
    http://www.uniroma.tv

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  7. Al seguente link potrete visionare il servizio sull'orientamento dei ragazzi di scuola media superiore alla facoltà di Ingegeria di Roma Tre.
    http://www.uniroma.tv/?id_video=18000

    Ufficio Stampa uniroma.tv
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